mercoledì 22 marzo 2017

La mia vita non proprio perfetta

Cari lettori, oggi vi parlerò del nuovo romanzo di Sophie Kinsella, "La mia vita non proprio perfetta" edito da Mondadori.

Ancora una volta questa scrittrice si è rivelata all'altezza delle mie aspettative, regalando una storia attualissima, raccontata in modo ironico, leggero e divertente, ma densa di spunti di riflessione e di temi attualissimi che riguardano tutti noi.

Protagonista è Katie, una ragazza inglese di campagna che da sempre vorrebbe vivere e lavorare a Londra. La sua determinazione la porterà a ottenere un posto di lavoro nella metropoli, anche se la ragazza andrà incontro a molte difficoltà, soprattutto economiche ma, per mostrare alla sua famiglia e agli amici che se la spassa, decide di postare sui social foto finte che rappresentano non la sua vita reale, ma quella che vorrebbe avere: molte amicizie, vita mondana, serate esclusive...

Il suo intento di cercare di costruirsi una "vita perfetta" la porterà ad ammirare in modo sconfinato il suo capo, Demeter, una donna che all'apparenza rappresenta il successo su tutti i punti di vista e che Katie cercherà di ingraziarsi in ogni modo, inutilmente, dato che un giorno verrà brutalmente licenziata dall'azienda di marketing.

Alla nostra protagonista, allora, non rimane altro che tornare nel paesino dove vive suo padre e la compagna di lui, facendo loro credere di aver ottenuto un "periodo sabbatico" dal lavoro, per poter aiutarli ad avviare la loro nuova attività, un campeggio di lusso.

Tutto sembrerà tornare alla normalità, fino a quando un giorno... chi si presenta tra i villeggianti? Ma proprio Demeter, che non sembra nemmeno ricordarsi di Katie! Superato lo shock iniziale la ragazza cercherà la sua personale vendetta ma, tra strani esercizi yoga e spalature di letame per entrare in contatto con la natura, Katie capirà che la donna cinica e fredda che aveva conosciuto in ufficio non ha una vita così tanto "perfetta"...

A complicare la situazione ci penserà poi uno dei giovani padroni dell'azienda (per il quale Katie all'inizio del romanzo si era infatuata per poi scoprire essere uno dei giovani amanti di Demeter) che,pochi giorni dopo, li raggiungerà al campeggio! Come mai? Quale segreto nasconde?

Tra malintesi e colpi di scena sia i lettori sia i protagonisti del romanzo capiranno che nulla è come sembra: che i carnefici possono essere vittime e viceversa; che chi ostenta una vita perfetta può nascondere più dolori che gioie e che non bisogna mai smettere di lottare per la giustizia e per i propri sogni.

Una storia attualissima, divertente e appassionante, che affronta tematiche sociali di forte impatto, come il rapporto tra l'essere e l'apparire, il coinvolgimento dei social nel costruire l'immagine che vogliamo di noi e il mobbing aziendale. 

Vi lascio con un passo del libro che ho trovato veramente molto bello e che, a mio parere, può condensare il senso di tutto il libro:

Credo di aver finalmente capito come godersi la vita. Ogni volta che vedi qualcuno che ti sembra abbia solo il lato luminoso e scintillante dell'esistenza, ricorda: anche per loro c'è una realtà da schifo. Ovviamente. E ogni volta che ti trovi di fronte la realtà da schifo e ti senti giù da morire e pensi "Ecco, questa è la mia vita", ricorda: non è vero. Tutti hanno un lato luminoso e scintillante, anche se a volte è difficile trovarlo.

martedì 21 marzo 2017

21 marzo: curiosità sulla primavera

Buon inizio di primavera a tutti, cari lettori! Oggi ho deciso di ricordare l'inizio di questa bella stagione, che spero sarà caratterizzata da tanto sole, fiori e cielo azzurro, elencandovi una serie di curiosità a tema, che mi auguro possano interessarvi:



- Non sempre l'equinozio di primavera coincide con il 21 marzo, perchè la Terra non gira attorno al sole per 365 giorni esatti: secondo calcoli astronomici, fino al 2020 il giorno dell'equinozio sarebbe in realtà il 20 marzo;

- Una delle più antiche celebrazioni dell'equinozio di primavera era costituito dal sacrificio rituale dei Maya, nei pressi della piramide di Chichen Itza, in Messico. Ancora oggi, al tramonto e all'alba degli equinozi, gli angoli della priramenide proiettano su una scalinata la sagoma di un serpente piumato;

- In Iran il nuovo anno inizia a partire dall'equinozio di primavera;

- In India, l'inizio della primavera viene festeggiato con una festa chiamata "Holi" durante la quale le persone si spalmano colori sulla faccia, mangiano dolci e considerano questo periodo come l'inizio di un momento favorevole per la celebrazione dei matrimoni;

- In Cina, durante la "festa di primavera", che corrisponde al capodanno cinese, si diffuse il celebre "involtino primavera": mangiarlo è considerato di buon auspicio;

- In Giappone l'equinozio di primavera è considerato festa nazionale: in quel giorno le famiglie si recano a far visita ai defunti nei cimiteri, secondo un'usanza ideata da un imperatore probbailmente nel VII secolo;

- Il celebre detto "Una rondine non fa primavera" è fatto risalire al filosofo Aristotele che, nell'"Etica Nicomachea", fa un parallelismo tra la sola rondine che non è indice di bella stagione con  l'uomo, che non deve essere considerato gentile se il soggetto in questione compie solo una buona azione.

Ora, invece, qualche spunto letterario legato alla primavera:


TRAMA (da amazon)

Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato con un’arma del delitto particolarmente insolita. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante…
Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio e dai seminari che ha frequentato con grande interesse, catturata dal magnetismo di quell’uomo all’apparenza rude ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. E con le sue parole.
L’indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta… Ma sarà quella giusta?



TRAMA (da amazon)

"Le prime volte che venivo a trovare Alda, son passati diversi anni, mi guardavo intorno nella stanza di ricevimento tinello libreria deposito di quadri, col televisore e il riscaldamento perennemente accesi e sorridevo del disordine, dell'affastellamento; poi via via ho capito che quella stanza è come la poesia di Alda: vive di accumulo, aggiungendo immagine ad a immmagine, oggetto ad oggetto, con una semplicità ed una innocenza che riscattano e sublimano qualunque esperienza come qualunque disordine.La stanza si costituisce anche per sottrazione: Alda è generosa, non ti lascia andar via senza donarti qualcosa: un libro, una fotografia, un cappello ecuadoregno, oppure una poesia o una esecuzione al pianoforte." Piero Manni


TRAMA (da amazon)

La storia è ambientata in Giappone dopo la guerra russo-giapponese, negli anni che precedono la prima guerra mondiale, e il contesto è quello dell'alta società, convenzionale e tradizionalista ma attratta anche dalla moderna civiltà anglo-occidentale. Tutti sono ossessionati dal decoro, dal rispetto delle apparenze e dalla conformità a regole antiche, nonostante l'ipocrisia di fondo, in una realtà che sta rapidamente mutando. Protagonista principale è il giovane Kiyoaki Matsugae, appartenente a una famiglia di Samurai, figlio di marchesi, ma cresciuto nella più aristocratica casa dei conti Ayakura, vicina alla corte imperiale, dove ha ricevuto un'educazione estremamente elitaria. Trascorre così pubertà e adolescenza al fianco della figlia dei conti, Satoko, di due anni maggiore di lui. Kiyoaki ha ora diciott'anni, frequenta la Scuola dei Pari, e ha per amico Honda Shigekuni, un ragazzo concreto e positivo, più maturo e consapevole di lui. Satoko ha vent'anni ma ancora non ha accettato un pretendente, essendo segretamente innamorata di Kiyoaki, che è un bellissimo giovane, di gusti raffinati e tratti aggraziati. Per indole ed educazione è malinconico e sensibile, orgoglioso e capriccioso, emotivo e instabile, tutto sentimento e privo di volontà, ignaro ancora del proprio desiderio sessuale e quindi infantile nel giocare con l'affetto di Satoko. L'amore tra i due in ogni caso sboccia, in circostanze a loro sfavorevoli, e li trascina in una passione senza vie d'uscita, che li travolgerà entrambi. Honda intanto assiste come muto testimone ai mille moti contraddittori del cuore e alle sfumature dei sentimenti dell'amico che per la prima volta si trova a gestire emozioni di cui non ha esperienza, affrontando pure l'incomprensione di una società adulta ostile.


TRAMA (da amazon)

Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta. Concita De Gregorio indaga a fondo una storia vera, creando un congegno narrativo rapido, incalzante e pieno di sorprese. Uno di quei libri in cui uomini e donne trovano qualcosa di sé.


TRAMA (da amazon)

Dopo il clamoroso successo del Diario di velluto cremisi, Sarah Jio torna con un grande romanzo in cui s’intrecciano amori, tradimenti e misteri, dando vita a un racconto intenso e romantico, delicato e toccante.












Fonti:




Foto tratta da Pixabay

lunedì 20 marzo 2017

Incontro con Alice Basso

Ciao a tutti, cari lettori, e buon inizio di settimana! Con questo post  vi voglio raccontare della presentazione che la scrittrice Alice Basso ha tenuto nel paese in cui sto lavorando, al momento, come bibliotecaria, una serata che in parte ho contribuito nell'organizzare e alla quale poi ho assistito come spettatrice.

E' la seconda presentazione letteraria a cui partecipo da quando sto lavorando, la prima di quest'autrice, ed è stata una serata veramente interessante e piacevole. Alice è una ragazza molto simpatica con la quale è semplice chiacchierare e scherzare e mi ha fatto molto piacere averla conosciuta di persona.

La serata è stata la prima di due incontri dedicati alla presentazione di romanzi realizzati da scrittrici donne, pensati per celebrare il mese dell'8 marzo dal punto di vista letterario, ma anche artistico, dato che la sala riunioni è stata abbellita per l'occasione da quadri molto belli realizzati da un'associazione locale di pittori.

Durante la presentazione Alice ci ha raccontato dettagli, aneddoti e curiosità sui suoi romanzi, "L'imprevedibile piano della scrittice senza nome" e "Scrivere è un mestiere pericoloso", editi entrambi da Garzanti. Il pubblico ha potuto così scoprire qualche dettaglio in più su alcuni personaggi, per i quali l'autrice si è ispirata a persone reali, come quello della protagonista Vani, dell'adolescente Morgana e di Irma, personaggio chiave del secondo romanzo. Gli episodi che ci ha raccontato durante la serata, come quello della presentazione dei suoi romanzi in Messico e delle reazioni della sua amica alla quale è ispirata Vani, o quello sulle abitudini della vera Irma quando si reca in pizzeria, sono stati molto spassosi e divertenti.

La scrittrice ci ha poi raccontato del suo lavoro di editor, sempre in modo molto ironico e sapendo coinvolgere il pubblico, al quale ha strappato più di un sorriso. 

Insomma, è stata veramente una bella serata: se l'autrice dovesse venire nella vostra zona a fare una presentazione vi consiglio di partecipare, vi sembrerà di chiacchierare con un'amica! Nell'attesa dell'uscita del suo terzo romanzo, nel quale scopriremo cosa dovrà scrivere e per chi la ghostwriter Vani e come si svilupperà il suo rapporto con il commissario Berganza (un personaggio molto amato non solo dalla protagonista, ma anche dalla sua creatrice) colgo l'occasione per consigliarvi la lettura, se non lo avete già fatto, dei primi due romanzi: due storie veramente originali, con dei protagonisti ben delineati e particolari e scritti veramente molto bene!

domenica 19 marzo 2017

Festa del papà: 5 romanzi sulla figura del padre

Ciao a tutti e auguri a tutti i papà! Oggi, per ricordare questa giornata, vi voglio segnalare 5 romanzi diversi tra loro, ma con un unico filo conduttore: la parola "padre" o "papà" nel titolo; approfitto dell'occasione per augurarvi anche una buona e serena domenica!


TRAMA (da amazon)

Mai come nella Lettera al padre, scritta nel novembre del 1919, affidata alla madre senza tuttavia giungere al destinatario, Kafka ci ha dato un ritratto così lucido di sé. E molti dei motivi che vengono toccati in questa confessione anche spietata - primo fra tutti quello di "un immenso senso di colpa" - non possono che ricordare i suoi personaggi più famosi. Quello che qui viene messo in scena è un vero e proprio conflitto. Figura che incarna un'autorità assoluta, che "ha l'aspetto enigmatico dei tiranni, la cui legge si fonda sulla loro persona, non sul pensiero"; agli occhi di Kafka il padre appare come il tipico rappresentante di un mondo da cui egli invece si sente escluso: pratico, utilitaristico, ben lontano dalle sue aspirazioni. Così, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka svela la sua natura di "figlio disederato" e proscritto, non compreso nella vocazione di scrittore, inquieto e in cerca di conferme quanto il suo avversario ostenta sicurezza. Nel saggio posto in appendice Georges Bataille indaga in modo provocatorio sui momenti di questa contesa. L'esperienza di Kafka diventa anche occasione per interrogarsi sul senso ultimo della letteratura. Forse nessun altro scrittore ha saputo mostrare come quel senso sia tutt'uno con la vita stessa.


TRAMA (da amazon)

Lasciati alle spalle Lathum, piccolo borgo del Veluwe ai margini della torbiera, e un'infanzia segnata dalla rigida educazione religiosa imposta dal padre, Hans Sievez può godere di una nuova vita. Ora è un giardiniere orgoglioso del suo lavoro, ha finalmente Margje accanto a sé, la moglie che desidera da sempre e che gli ha dato due figli, e il suo magnifico vivaio, con serre ricche di felci, sequoie e un paradiso di fiori. L'equilibro di questo paradiso è destinato a spezzarsi, portato alla follia dal radicalismo che vale per qualsiasi credo e in qualsiasi tempo.
Nato dall'esperienza personale dell'autore, questo libro ha suscitato un grande clamore, rivelandosi un vero e proprio evento letterario.

 
TRAMA (da amazon)
 
Eugène Rastignac, giovane ambizioso giunto a Parigi con l’obiettivo di entrare a far parte dell’alta società. Vautrin, malvivente privo di scrupoli pronto a sfruttare a suo vantaggio ogni debolezza altrui. E, soprattutto, Papà Goriot, pastaio in pensione consumato dagli sforzi per poter compiacere le continue richieste delle due figlie avide e capricciose. Sono loro i protagonisti di uno dei romanzi più potenti di Balzac, in cui il grande narratore francese parte dalle vicende che si intrecciano nella pensione Vauquer per rappresentare il conflitto tra lo sterile snobismo delle classi agiate e la feroce avanzata di una borghesia in costante tensione fra l’aspirazione a condizioni migliori e il terrore di ricadere nella povertà. Un’opera di spietato realismo, che ci porta nel cuore della Parigi del primo Ottocento e dà voce al dramma di un’umanità schiacciata dalla lotta per affermare se stessi.


TRAMA (da amazon)

Due uomini sono sepolti vicini nel cimitero di Montparnasse: uno è stato un banchiere e il Presidente della comunità ebraica di Parigi, l’altro è stato un artista. Il primo era severo, intransigente, affascinante; l’altro era esuberante, dissipatore, bohémien. Sono, rispettivamente, il padre del narratore e Roland Topor, pittore, scultore e scrittore. Due uomini agli antipodi per scelte di vita, caratteri, ambizioni. Ora la morte li fa giacere e li costringe a parlarsi, come mai sarebbe stato possibile in vita. E’ questa l’originale finzione che consente a Elkann di raccontare il proprio padre, i suoi rigori, i moralismi, il disprezzo per tutto ciò che non è convenzione e intraprendenza di gran borghese. Ma anche di allestire un sottile confronto con un uomo apparentemente diversissimo, un artista. Topor è un personaggio che lo incuriosisce. Per questo cerca chi l’ha conosciuto, parla con gli editori che l’hanno pubblicato, con le donne che l’hanno amato, con Nicolas, il figlio che sta calcando le orme paterne, anche lui pittore, ma più mite, forse ancora alla ricerca di uno spazio che la gioiosa esuberanza del genitore non abbia riempito. E mentre il narratore insegue ricordi, fantasmi e realtà, i due uomini - distesi nelle loro tombe ma chiacchierando come se fossero in un bistrot - si raccontano. E finiscono per confessarsi differenze e idiosincrasie ma anche, insospettabilmente, alcune affinità.


TRAMA (da amazon)

In questo particolare e incantevole libro illustrato, la storia letteralmente si "svolge" davanti ai nostri occhi con le pagine che si aprono in su, in giù e nella pagina centrale. Monica vuole la luna per giocarci, così il suo papà si mette in viaggio per prendergliela. Non è facile arrampicarsi fino alla luna. Ma alla fine ci riesce, solo per scoprire che la luna è troppo grande da portare a casa! Il modo in cui questo problema viene risolto è... una piacevole sorpresa.

sabato 18 marzo 2017

Ops, c'è un messaggio per te - II parte

Cari lettori, dopo aver raccontato la nascita del mio primo romanzo nel post della settimana precedente (http://langolodiariel.blogspot.it/2017/03/ops-ce-un-messaggio-per-te-i-parte.html), oggi vorrei soffermarmi sulla trama, approfondendo quello che già potete leggere nella sinossi su amazon.

La protagonista della mia storia si chiama Milena, è poco più che ventenne, e da sempre vive in un immaginario paesino sui colli piacentini, un posto dove i suoi abitanti vivono in un modo semplice e senza le normali comodità e tecnologie. La ragazza lavora come commessa in un panificio e non sa bene come costruire il suo futuro: sposarsi con l'unico ragazzo del posto? Trasferirsi da qualche altra parte?

Un giorno sua cugina, studentessa universitaria che vive a Milano, le comunica che partirà per gli Stati Uniti con il programma Erasmus e le offre la possibilità di abitare in città nella casa in cui aveva vissuto fino in quel momento, e per la quale aveva già pagato l'affitto. Inoltre le comunica che una sua amica, direttrice di una rivista femminile, si è offerta di assumerla, nonostante la ragazza non abbia particolari qualifiche.

Dopo qualche esitazione Milena decide di accettare, ma la nuova vita non sarà così semplice: per prima cosa si troverà costretta a condividere l'appartamento con una ragazza dal carattere completamente opposto al suo, che vive solo per fare shopping, aggiornare il profilo facebook e passare le notti in discoteca. Ma non è detto che due persone così diverse non possano fare amicizia: riusciranno le due ragazza a trovare un punto di incontro e, magari, diventare amiche? Cosa nasconde la sua conquilina sotto l'aspetto di una ragazza ricca e superficiale?

Durante il colloquio di lavoro, invece, la nostra protagonista non troverà l'amica della cugina ad aspettarla, ma il suo saccente fidanzato, che la mette alla prova per potersi conquistare il posto, per il quale la considera la classica "raccomandata": incontrare un famoso scrittore milanese che da anni non rilascia interviste. Milena però è una ragazza determinata e con ogni mezzo cercherà di raggiungere il suo obiettivo...

In seguito, quando comincerà a lavorare, si renderà conto di un fatto inaspettato: la rivista femminile per cui collabora come assistente sta vivendo un periodo di forte crisi; i colleghi sono demotivati soprattutto perchè Agata, la direttrice amica della cugina di Milena, non fa nulla per cercare di salvare il salvabile. Il motivo di questo suo comportamento lo scoprirete leggendo il romanzo!

Da tutto ciò si può capire come Milena si trovi in difficoltà: ma con tanta determinazione, un pizzico di fortuna, e un buon tasso di ingenuità e incoscienza proverà a salvare le sorti della rivista mettendo, a un certo punto, a rischio anche la propria incolumità.

Una dolce sorpresa, però, l'attende, in una giornata in cui sta viaggiando in metropolitana: su una delle riviste che distribuiscono gratuitamente nelle stazioni, Milena legge una dedica d'amore indirizzata proprio a lei. Da questo momento in poi inizierà una serie di indagini per scoprire l'identità del suo ammiratore segreto (un collega? Un vicino di casa? Un semplice passante?); indagine che la condurrà dritta dritta da un ragazzo che rappresenta per lei il prototipo del "principe azzurro": peccato che anche i principi al giorno d'oggi abbiano i loro problemi e, quando Milena scoprirà il suo segreto, cercherà di aiutarlo il più possibile, fino a quando...

Ok, ora mi fermo se no poi vi racconto troppo! Spero che questa sinossi un po' più estesa vi sia piaciuta, e vi dò appuntamento al prossimo sabato per un post dedicato all'analisi dei personaggi principali del romanzo!

giovedì 16 marzo 2017

A che servono i Greci e i Romani?

Cari lettori, oggi, per la mia rubrica dedicata alle uscite che più mi hanno colpito, vi voglio segnalare un libro di genere un po' diverso da quelli che cito di solito, un saggio che mi ha incuriosita e che mi sembra ricco di interessanti spunti di riflessione:

 TRAMA (da amazon)

Sempre più spesso a chi si occupa di discipline umanistiche - e soprattutto classiche - viene chiesto: «A che cosa serve?» Dietro questa domanda agisce una rete di metafore economiche usate per rappresentare la sfera della cultura («giacimenti culturali», «offerta formativa», «spendibilità dei saperi», «crediti», «debiti» e così via). A fronte di tanta pervasività di immagini tratte dal mercato, però, sta il fatto che la storia testimonia una visione ben diversa della creazione intellettuale. La civiltà infatti è prima di tutto una questione di pazienza: e anche la nostra si è sviluppata proprio in relazione al fatto che alla creazione culturale non si è chiesto immediatamente «a che cosa servisse». In particolare, è proprio lo studio dei Greci e dei Romani a meritare questa pazienza: soprattutto in Italia, un paese la cui enciclopedia culturale è stata profondamente segnata dall'ininterrotta conoscenza dei classici. Se si vuole mantenere viva questa presenza, però, è indispensabile un vero e proprio cambiamento di paradigma nell'insegnamento delle materie classiche nelle nostre scuole.

mercoledì 15 marzo 2017

Hai conquistato ogni parte di me

Cari lettori, oggi per voi la segnalazione del nuovo romanzo di Alessandra Paoloni, "Hai conquistato ogni parte di me", edito in digitale da Newton Compton al costo di 2, 99 euro.
Di seguito la sinossi e l'incipit per stuzzicare la vostra curiosita!

TRAMA

Nicoletta Catullo lavora come giornalista per un un noto settimanale italiano. Ha ambizioni letterarie e un libro nel cassetto che non ha mai avuto il coraggio di far leggere a nessuno. La sua vita cambia totalmente quando il suo direttore le commissiona un articolo molto particolare: intervistare il cast di una nuova fiction italiana sui Borgia. Nicoletta ha modo non solo di conoscere personaggi già famosi ma anche Luke Grady, un giovane attore che si sta facendo ammirare nel panorama cinematografico italiano. Al termine delle interviste per il suo articolo, la ragazza si ritrova però a firmare, senza saperlo, un documento che la legherà per i mesi a venire a Luke Grady: l'accordo "segreto" che siglerà la "costringerà" a vestire i panni della “finta fidanzata” dell'attore, fino al termine delle riprese della fiction...  


Incipit

È verità universalmente nota che quando si ha fretta di salvare qualcosa al computer o si ha urgenza di stampare un documento importante, la tecnologia avverte l’ansia umana e rallenta le sue prestazioni. Infatti le porte dell’ascensore si aprirono più lentamente del solito, tanto da farle dubitare che si sarebbero bloccate a metà, impedendole di uscire. Le parve di sentirle ghignare soddisfatte mentre alla fine si spalancavano, dopo averle fatto temere il peggio.
Nicoletta doveva farsi trovare nell’ufficio del direttore alle dieci in punto ed era già in ritardo di una manciata di minuti. Ora, grazie al maledetto ascensore, era in ritardo di una manciata di minuti e qualche altro prezioso secondo.
Il corridoio del quarto piano era deserto ma dietro le porte chiuse, mentre lo attraversava, riusciva a sentire il picchiettare delle dita che viaggiavano veloci sulle tastiere dei pc. L’ultimo numero di «Ab Urbe Condita», secondo le statistiche di quella settimana, era stato al passo con le vendite di altre più longeve e famigerate riviste come «Panorama» o «l’Espresso». Un evento che il direttore editoriale Tommaso Torricelli aveva voluto festeggiare assegnando al suo team ore di lavoro extra. “Perché l’onda si cavalca quando è alta”, aveva detto con il suo inconfondibile accento milanese. Ma, a differenza di tutti gli altri suoi colleghi, soltanto Nicoletta era stata convocata nel suo ufficio.