venerdì 28 aprile 2017

Tempo di libri

Cari lettori, dopo qualche settimana di pausa torna la mia rubrica culturale del venerdì, e quale occasione per raccontarvi della mia esperienza a "Tempo di libri"?





Già dall'anno scorso sono rimasta molto contenta dall'idea di una fiera del libro a Milano perchè, abitando in provincia, avrei potuto vederla senza problemi, risparmiando anche i costi del viaggio!


Purtroppo questa iniziativa ha innescato  molte polemiche ed è stata concepita come una "rivale" del più celebre Salone del libro di Torino, che tra l'altro ho sempre apprezzato. Questo atteggiamento non mi è piaciuto, perchè penso che la cultura debba unire, non dividere e anzi, penso sarebbe bellissimo che ogni regione potesse ospitare un evento di tal genere, così da accontentare tutti!

Ho avuto la possibilità di visitare l'evento domenica pomeriggio: pensavo fosse grande come il Salone del libro, invece è una versione più ridotta: occupava due padiglioni di Rho Fiera, conosciuta per ospitare a dicembre "L'artigiano in fiera", altra manifestazione molto carina, ma di tutt'altro genere.

Questo mi ha dato la possibilità di visitarla bene, anche se in un solo pomeriggio: dal punto di vista dell'allestimento ho notato molta affinità con Torino. Al centro erano situati soprattutto i grandi editori (per citarne alcuni Mondadori, Feltrinelli, Newton Compton, Gruppo Gems, Piemme, Baldini e Castoldi, Libraccio), mentre ai lati si potevano visitare gli stand degli editori più piccoli, tra i quali ho un debole per le edizioni Del Baldo.

Carina l'idea di intitolare le varie sale dedicate agli incontri con i nomi dei caratteri tipografici, nelle quali ho notato, leggendo il programma, che hanno presenziato autori molto importanti e conosciuti, come Sepulveda, Saviano, Sophie Kinsella, Clara Sanchez, Grossman...

Girovagando per gli stand ho notato anche molte case editrici specializzate in libri per bambini: anche se mancava un vero e proprio spazio a loro dedicato, ho notato che ce n'erano molte e l'offerta era ricca! Carina anche la sezione dedicata alla letteratura e alla cucina: un altro aspetto che ho notato è stata la varietà degli eventi e degli incontri, nei quali ho rilevato molta varietà di generi; dalla narrativa, alla cucina, ai libri per teenager...

Peccato che il programma sia stato reso pubblico un po' in ritardo e, altro aspetto un po' negativo, secondo me avrebbe dovuto terminare di lunedì, non di domenica, per sfruttare il ponte del 25 aprile: secondo me così avrebbe ottenuto più visitatori che, nei giorni feriali, pare siano stati assai pochi.

Nel complesso la visita mi è piaciuta: penso che la manifestazione sia stata una bella occasione per informarsi sulle nuove uscite, parlare di letteratura, e avere la possibilità di seguire incontri con autori o presentazioni o semplici firma copie. Spero che in futuro venga riproposta, magari collaborando reciprocamente con Torino e non entrando in competizione.

Voi ci siete stati? In questi giorni ho letto molti post a riguardo, se qualcuno avesse voglia di raccontarmi la sua esperienza, lo faccia pure nei commenti!

giovedì 27 aprile 2017

Intervista su Facebook

Cari lettori, oggi un post speciale per segnalarvi che nel gruppo facebook "Le regine del nostro mondo: scrittrici e sognatrici unite", oggi l'intervista all'autrice è dedicata a me e ai miei romanzi, vi lascio il link:



Buona lettura :-)

mercoledì 26 aprile 2017

Non è la fine del mondo

Cari lettori, oggi vi recensirò una lettura leggera e piacevole, "Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola, edito da Feltrinelli.

Il mio approccio con questa scrittrice, un paio di anni fa circa, non era stato molto positivo (avevo letto "Sindrome da cuore in sospeso"), invece gli altri suoi romanzi si sono rivelati una piacevole sorpresa e questo non fa eccezione.

Il romanzo non fa parte della serie di Alice Allevi, è autoconclusivo, e racconta le vicissitudini di Emma, una ragazza trentenne alle prese con il mondo del precariato, tanto da autodefinirsi "eterna stagista".

Un giorno però la sua posizione peggiorerà ancora di più, tanto da ritrovarsi addirittura disoccupata, e sarà lì che la ragazza dovrà reinventarsi, iniziando a lavorare presso un negozio di sartoria per bambini, lei, che ha sempre lavorato nel campo cinematografico e che non sa usare ago e filo. 

In seguito scoprirà che la signora che gestisce il negozio altri non è che la madre del produttore della Waldau, casa cinematografica nella quale Emma aveva fatto un colloquio poi rivelatosi disastroso. Produttore nel quale ho trovato qualche affinità con il celebre Darcy di "Orgoglio e pregiudizio". 

Ma la vita di Emma si legherà anche a quella del famoso scrittore Tessai, che da sempre nega di cedere i diritti cinematografici del suo romanzo per timore che il risultato non soddisfi le sue aspettative: ce la farà la nostra protagonista, da sempre ricercatrice del "bello", a fargli cambiare idea?

Tra precariato, problemi lavorativi, familiari e di cuore, la nostra moderna eroina cercherà di raggiungere il suo lieto fine, rappresentato materialmente da una villetta circondata da glicini che, nei suoi sogni, vorrebbe riuscire ad acquistare.

E' stato molto piacevole leggere questa storia, scritta in modo scorrevole, ironico, e incentrata su temi attuali: Emma è una persona semplice ma determinata e piena di voglia di mettersi in gioco, purtroppo nella realtà tanti colpi di fortuna che le capitano non succedono, ma è stato comunque interessante leggere le sue avventure, che destano curiosità nel lettore. Carino il legame tra la fine del libro e il titolo... lettura consigliata!

martedì 25 aprile 2017

25 aprile: letture a tema

Cari lettori, oggi, 25 aprile, si festeggia la liberazione dall'Italia dalle truppe nazifasciste, un'occasione per ricordare e riflettere sui tragici avvenimenti che hanno funestato la Storia del Novecento. 

Questa giornata fu proclamata "festa" nel 1946 da Alcide de Gasperi, ma divenne ufficialmente una celebrazione nazionale nel 1949. Canzone simbolo di questa ricorrenza è "Bella ciao", che ricorda le lotte partigiane:





Di seguito qualche lettura in tema con la giornata di oggi:

TRAMA (da amazon)

Nel settantesimo anniversario della Liberazione, Giovanni De Luna ha voluto mettere di nuovo a punto un’immagine della Resistenza che si stava offuscando. Con grande efficacia, De Luna ha scelto una storia, un luogo, alcuni personaggi: un castello in Piemonte, una famiglia nobile che decide di aiutare i partigiani, la figlia più giovane, Leletta d’Isola, che annota sul suo diario quei mesi terribili ma anche meravigliosi in cui comunisti e monarchici, aristocratici e contadini, ragazzi alle prime armi e ufficiali dell’ex esercito regio lottarono, morirono, uccisero per salvare la loro patria, la loro libertà, il futuro di una nazione intera. Mesi in cui, tra il cortile della sua villa di famiglia e le montagne tutt’attorno, si formò veramente quell’unità che diede origine al mito della Resistenza. Certo, quell’unità e quella tensione ideale furono di breve durata, e a partire dal 25 aprile del 1945 ognuno avrebbe percorso la sua strada. Ma a Leletta, e tantissimi italiani, restò sempre nella memoria il ricordo di una “Resistenza perfetta”, non come ideale irraggiungibile, ma come concreta realizzazione, capace di salvare la patria. Lavorando con grande acume storico a cavallo tra dimensioni locali e grandi scenari, e tra storie personali e dibattiti storiografici, De Luna ci restituisce la consistenza storica di un movimento che fu davvero una lotta per la libertà.


TRAMA (da amazon)

Con questo libro Pansa squarcia il velo di silenzio su pagine di storia assai poco indagate: la resa dei conti imposta ai fascisti sconfitti, un tema proibito per gran parte della storiografia dei vincitori. Aiutato da una vastissima documentazione, l'autore ricostruisce nei dettagli gli eccidi e gli omicidi compiuti per punizione, vendetta, fanatismo politico e odio di classe di migliaia di italiani che avevano scelto di combattere l'ultima battaglia di Mussolini. Un bagno di sangue compiuto nell'Italia del nord, dal 25 aprile 1945 alla fine del 1946. Un racconto terribile e spietato: per molti la morte arriva dopo una via crucis di umiliazioni, violenze, torture e stupri. E si incrocia con l'eliminazione preventiva di quanti avrebbero potuto opporsi alla vittoria del comunismo in Italia: i borghesi ricchi, gli agrari, i preti, i democristiani. Il lettore vi troverà le storie di tantissimi italiani incappati nella sorte che sempre tocca agli sconfitti: dai gerarchi del fascismo a una folla di donne e uomini qualunque. Le loro figure riemergono da queste pagine come fantasmi ancora in attesa di una dignitosa sepoltura. Pansa squarcia la cortina di silenzio sull'altra faccia della guerra che divise in due l'Italia. E ci offre una nuova testimonianza della sua onestà di narratore, capace di osservare con sguardo limpido le vicende e le figure più controverse.


TRAMA (da amazon)

Il 25 aprile del 1945 l'Italia è libera. Un lungo istante in cui si mescolano gioie private ed euforia collettiva. La fine di una guerra durissima e di una dittatura feroce che aveva devastato il paese. Si tratta però anche di un nuovo inizio, quello di una nazione per la prima volta davvero democratica, le cui radici sarebbero dovute affondare nella straordinaria esperienza della Resistenza e invece sembrano immediatamente allontanarsene. Norberto Bobbio se ne rende conto prima di chiunque altro e, evitando qualunque retorica imbalsamante, pone subito l'accento, nei suoi interventi, sul valore della Resistenza come momento imperfetto, che può e deve cercare la sua compiutezza nella democrazia e attraverso la Costituzione. In questo volume, una raccolta di scritti dal 1945 al 1995, in larga parte inediti, ritroviamo tutta l'acutezza e la lucidità del costante riflettere di Bobbio intorno alla memoria critica di uno dei momenti fondanti della nostra democrazia. La testimonianza del suo impegno in difesa della Resistenza come ideale vivo, che non si realizza mai interamente ma continua ad alimentare speranze, ansie ed energie di rinnovamento.

lunedì 24 aprile 2017

Non ti appartengo

Buon inizio di settimana a tutti, cari lettori! Oggi un post per segnalarvi il nuovo romanzo di Samantha Restrew, un contemporary romance uscito su amazon il 7 aprile, disponibile a soli 0,99 centesimi e gratuitamente per chi possiede l'abbonamento a kindle unlimited. Di seguito la trama e qualche informazione sull'autrice:


TRAMA

Carcere di Los Angeles.
Il primo giorno da guardia penitenziaria è molto difficile per Khyla. Di colpo si trova proiettata in una realtà piena di lati oscuri, che neanche poteva immaginare. Eppure questo luogo così triste e deprimente le fa dono di qualcosa di inaspettato. Basta un incontro di pochi attimi per cambiarle la vita.
Ci si può innamorare a prima vista di due occhi grigi come una giornata di nebbia, freddi come il ghiaccio?
Questo si chiede Khyla, ma nulla può contro il sentimento che le provoca Matthew, giovane detenuto ricco di fascino. Attratta dal vortice di sensualità che lui le propone, non può fare a meno di gettarsi a capofitto in un amore a senso unico, in una storia destinata a finire male.
E quando Matthew le chiede di aiutarlo a evadere dal carcere, lei accetta senza preoccuparsi troppo delle conseguenze.
Inizia così un viaggio rocambolesco tra le vie della California, dove amore e dolore, paura e speranza si mischiano in una storia da lasciare senza fiato. 


L'autrice: Samantha Restrew è un'autrice italiana che con la sua vera identità ha alle spalle diverse pubblicazioni sia da self sia con casa editrice.
La scelta di uno pseudonimo è dovuta alla volontà di viaggiare in incognito con i suoi protagonisti tra le vie della California.





sabato 22 aprile 2017

Il condominio degli amori segreti

Cari lettori, oggi vi voglio parlare di un romanzo che da tempo volevo leggere, "Il condominio degli amori segreti" di Livia Ottomani, edito da Newton Compton. Avevo aspettative molto alte su questo romanzo, ma alla fine ci sono stati alcuni aspetti che mi hanno un po' delusa.

La storia ruota principalmente attorno a un triangolo amoroso: quello tra Anita, giovane ragazza di professione guida turistica; il fidanzato (segreto) Mizuki, un uomo di origine giapponese; e Daniele Bracci, primo amore di Anita, che un giorno verrà a occupare uno degli appartamenti nel condominio della Garbatella nel quale vive la la ragazza con la madre, provocando turbamenti nel suo cuore.

Attorno a questo fulcro principale ruota la vita degli altri abitanti del condominio, in cui vive Matteo Spina detto "il tuttologo"; una famiglia la cui moglie rappresenta il prototipo della classica "pettegola ficcanaso" e una coppia gay, che possiede il lussuosissimo attico all'ultimo piano dello stabile. Le vicende e la psicologia di queste persone sono state però, a mio parere, poco tratteggiate ed eccessivamente stereotipate.

D'altro canto ho apprezzato l'analisi delle dinamiche relazionali che intercorrono tra gli abitanti di uno stesso condominio, che sono molto complesse e variegate e che vanno dalla solidarietà al pettegolezzo. 

Leggendo le note sull'autore ho poi scoperto che il romanzo è stato scritto da un collettivo di otto persone e questo mi ha sorpresa, perchè non ho notato cambiamenti di stile, la storia è ben amalgamata e credo che ottenere questo risultato non sia stato semplice.

I fattori che mi hanno delusa, quindi, sono stati l'eccessiva semplicità della trama e la poca caratterizzazione dei personaggi secondari: le buone basi per creare una storia le ho trovate però mi aspettavo qualcosina di più, soprattutto a livello dell'intreccio narrativo.

giovedì 20 aprile 2017

Il bambino bugiardo

Cari lettori, tra le nuove uscite vi segnalo il nuovo romanzo di S. K. Tremayne, che avevo apprezzato con il libro "La gemella silenziosa":

TRAMA (da amazon)

La vetrata del grande salone si affaccia sul mare della Cornovaglia. Mentre osserva le onde infrangersi sulla scogliera, Rachel si guarda intorno. Stenta ancora a credere che quella sala e l’intera tenuta di Carnhallow siano sue. Si è finalmente gettata alle spalle la sua vita tormentata grazie al matrimonio con David, un ricco avvocato, e al rapporto speciale che ha con il figlio di lui, Jamie, un bambino timido e silenzioso, segnato dalla tragedia della morte della madre, due anni prima. La donna è rimasta vittima di un terribile incidente nelle miniere sotterranee su cui si erge Carnhallow e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Rachel si affeziona al piccolo come se fosse suo. Ma improvvisamente il comportamento del bambino diventa molto strano. Comincia a fare sogni premonitori e dice di sentire la voce della madre che lo chiama dal labirinto di cunicoli sotterranei. Finché un freddo pomeriggio d’autunno, mentre lui e Rachel sono soli sulle scogliere, le rivela: «Tu morirai il giorno di Natale». Un tarlo comincia a scavare nella mente di Rachel. Cosa è successo due anni prima? La madre di Jamie è davvero morta? Perché David si rifiuta di parlarne con lei? È possibile che il marito di cui è tanto innamorata le nasconda qualcosa? Dicembre si avvicina e Rachel sa che deve scoprire la verità, e in fretta, perché ogni angolo della sua nuova casa nasconde un pericolo mortale.
Dopo il grande successo della Gemella silenziosa, S.K Tremayne ci regala un nuovo thriller da brivido. Venduto in tutto il mondo, ha immediatamente scalato le classifiche inglesi. Nella mani di S.K. Tremayne, la verità non ha mai una sola faccia, e un’aura di sospetto strisciante pervade il lettore fino alla rivelazione finale.