sabato 19 maggio 2018

Sono qui per l'amore

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Sono qui per l'amore", scritto da Silvestra Sorbera ed edito da PortoSeguro Editore.

La storia ha per protagonista Martina, una donna della quale si racconta la vita sin da quando, giovanissima, s'innamora di Massimo, un amico della cugina più grande di lei. Anche lui non rimarrà immune dal suo fascino anche se, fin dal loro primo incontro, si sentirà frenato dalla differenza d'età. Ma il loro amore è davvero travolgente e, vinta ogni remora, i due si fidanzeranno fino a convolare a nozze. La loro unione sarà poi arricchita dalla nascita dei loro figli, tre per l'esattezza.

La loro sembra la classica famiglia perfetta, da "Mulino Bianco", ma la verità è molto diversa. Massimo, infatti, avvocato di spicco e politico locale è sempre molto impegnato con il lavoro, mentre Martina che, appena ventenne, ha rinunciato alla sua giovinezza per la famiglia e i figli, sentirà l'esigenza di frequentare l'università e di realizzarsi come donna. 

Suo marito si mostrerà sin da subito in sintonia con le aspirazioni della moglie, e cercherà in tutti modi di essere maggiormente presente in famiglia, ma ormai sarà troppo tardi, perchè la vita di Martina ha preso una direzione inaspettata, una direzione che la porterà verso una vita che mai nessuno avrebbe potuto immaginare e che le procurerà non pochi problemi...

Quella di Silvestra è una storia molto intensa che, attraverso un linguaggio semplice e colloquiale, fa vivere al lettore la storia di una ragazza prima e di una donna poi che, nella sua vita, percorrerà una strada particolare che la porterà a rivoluzionare la propria esistenza, senza per questo voler rinunciare a ciò che ama di più della sua stessa vita: i figli. Una storia che consiglio a chi abbia voglia di leggere una storia che faccia riflettere sul sentimento dell'amore e sul coraggio di essere sè stesse.

giovedì 17 maggio 2018

Aria di neve: la prima indagine di Mycroft, il gatto detective

Cari lettori, tra le nuove uscite, questa settimana vi voglio proporre questo romanzo, che mi ha colpito per la sua trama tra il romanzo rosa e il giallo:

TRAMA (da amazon)

Ariel è una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nell'adorata Napoli. Lavora come traduttrice di romanzi rosa dai titoli immancabilmente profumati di agrumi e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata da Andrea, l'uomo perfetto, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso. In lei si aggrovigliano sconforto, delusione, rabbia, ma soprattutto la fastidiosa sensazione di vivere in una di quelle storie melense e scontate che le consentono di pagare l'affitto.
È necessaria una svolta, qualcosa di tanto imprevisto quanto atteso. E così, facendosi coraggio, Ariel si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero. Presto si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese. Un terzetto strambo e caotico cui si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione.
Ariel si sente subito a casa, e tra una chiacchiera in cucina, un concerto e una passeggiata in una Napoli infuocata di sole, le cose per lei riprendono a girare per il verso giusto, al punto che dimenticare Andrea sembra quasi possibile. Ma proprio allora un evento tragico che si consuma molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco e sconvolgerà il microclima di via Atri. Un suicidio vagamente sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa? Le "celluline grigie" di Malù non potranno che essere stuzzicate da questa sfida e l'archeologa-detective coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio della sua sottile, felina intelligenza.
Con penna lieve e ironica, Serena Venditto costruisce una commedia in giallo fitta di omaggi letterari e abitata da personaggi irresistibili, tra i quali spicca il profilo sinuoso e sornione di un gatto destinato a entrare nella Hall of Fame dei suoi illuminati simili.

mercoledì 16 maggio 2018

Amiche per caso. Tre donne, un barista, una gatta

Cari lettori, con il post di oggi vi voglio segnalare il nuovo romanzo di Mariantonietta Barbara e Silvestra Sorbera che, dopo anni di sodalizio(la prima autrice è editor della casa editrice LazyBOOK) hanno deciso di unire le idee e realizzare una storia femminile insieme. Ma scopriamo insieme qualche informazione in più per quella che potrebbe rivelarsi davvero una piacevole lettura:

Le "Amiche per caso" un po' come loro due, affronteranno un lungo viaggio che le porterà a conoscersi, a scontrarsi ma anche ad aiutarsi. Le protagoniste principali sono tre: Irene cinquantenne milanese, Giada docente precaria umbra e Giada giovane ventenne in cerca del suo futuro. Le tre donne hanno un passato e necessità diverse, ma trovano una soluzione al loro problema principale condividendo il casale di Irene. Nel corso del romanzo i loro caratteri, diversi ma allo stesso tempo legati dalla combattività e dalla voglia di farcela a tutti i costi, vengono fuori, ognuno con le sue sfumature. 
La storia, ambientata in un antico borgo umbro, raccoglie poi la vita quotidiana  di un piccolo comune dove il bar centrale, così come il fruttivendolo e l'edicolante, diventano punti di forza per l'intera comunità. 
Un romanzo che fa ridere e pensare allo stesso tempo, una commedia sulla forza delle donne, che tratta anche di politica e religione, dell'amore per se stessi e di quello per i figli e i genitori, senza dimenticare di farvi sorridere grazie ai suoi spumeggianti personaggi.

Pagina Facebook dedicata: https:// www.facebook.com/pg/romanzism/

Uscita prevista: 16 maggio 2018 (Il romanzo sarà disponibile in formato cartaceo e in ebook)

Biografia delle autrici:

Mariantonietta Barbara

Classe 1970, dopo una laurea in filosofia, un master in giornalismo e un paio d'anni trascorsi felicemente a Roma, si è trasferita dalla Puglia in Veneto per amore. Ha cambiato più di sette case nel corso della sua vita e vivere  nello stesso appartamento da diciotto anni la rende piuttosto recalcitrante. Cerca di mantenere la calma scrivendo romanzi ("L'appartamento", "Di madre in figlia"), racconti ("Problemi di cuore", "Il completino", "Un dannato romantico Natale"), favole per bambini ("Luna e la tela prendi pensieri", "Una lettera per Babbo Natale", "3 favole di Natale", "Fantasmi e popcorn"), recensioni, storie come ghostwriter e circondandosi di libri, cartacei e virtuali. Ospita due gatti; convive con un marito e una figlia smaccatamente veneti, che coltivano fortunatamente le stesse sue passioni: videogiochi, pizza, gelato e serie tv.
Per contattarla: barbastorie@gmail.com

Silvestra Sorbera

Classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 "La prima indagine del commissario Livia" e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo "I fiori rubati" con la casa editrice LaziBOOK. Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini "Simone e la rana" e nel 2017 "Simone e la rana: viaggio nel castello stregato" e il saggio letterario - cinematografico "La forma dell'acqua. Camilleri tra letteratura e fiction". Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti "Vita da sfollati" e a seguire "Sicilia" e "La guerra di Piera" e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico "Diario per mio figlio". A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo "Sono qui per l'amore".
Per contattarla: silvestra. sorbera@libero.it

martedì 15 maggio 2018

In lettura... #20

Cari lettori, come di consueto, oggi vi informerò sulle mie letture della settimana:

Ho quasi terminato la lettura di questo romanzo, che si è rivelato una vera e propria sorpresa: la storia affronta le vicende di tre generazioni di donne, e la storia di ognuna di esse si è rivelata appassionante e ben descritta. E' difficile staccarsi dalla lettura perchè lo stile dell'autrice è molto coinvolgente. Non avevo mai letto nulla della Riley, ma dopo questo appassionante romanzo non mi lascerò di certo sfuggire qualche altro suo libro!








 
Il quarto libro di Alice Basso sarà la mia prossima lettura, ma nell'attesa di iniziarlo non ho potuto fare a meno di leggere le primissime pagine, ritrovando in questo modo il particolarissimo personaggio di Vani e lo stile inconfondibile dell'autrice. Inutile dire che non vedo l'ora di leggerlo!












E questo è tutto: appuntamento alla prossima settimana!

lunedì 14 maggio 2018

La lanterna dell'amicizia- Vorrei una bambola


Cari lettori, come ogni lunedì, ecco il nuovo capitolo della mia breve storia per bambini. Il capitolo che vi presento oggi è il terzo e s'intitola "Vorrei una bambola":

 
Quella sera Amina fece fatica ad addormentarsi, perché continuava a pensare a quel misterioso messaggio. Era stato scritto con un inchiostro blu e con una calligrafia grande, dall’andatura decisa e marcata. Non sembrava quella di un bambino, forse più di una giovane donna. E se invece si fosse trattato di un ragazzo, magari uno studente universitario come Martina? 


 Dopo lo stupore iniziale Amina si era accorta che assieme al biglietto era stato aggiunto un francobollo. La bambina sapeva di cosa si trattava, perché glielo aveva insegnato proprio quell’anno la loro maestra, la signorina Merisi, una donna che aveva da tempo superato i sessant’anni e che aveva ritenuto opportuno insegnare ai suoi giovani alunni come si faceva a scrivere una lettera.


 «Lo so che ormai non si usa più» aveva spiegato loro con la sua vocetta stridula «ma scrivere una lettera è una cosa magica, che purtroppo oggi ha perso la sua importanza, ma che non per questo ha meno fascino. Vi auguro di trovare un amico di penna, prima o poi, è un’esperienza che di certo non potrete mai dimenticare» aveva concluso sospirando, forse perché nella memoria le era riapparso un evento del suo passato, magari un amore di gioventù.


 Fatto sta che Amina aveva seguito con interesse la sua lezione e, anche se la maestra Merisi le metteva un po’ di soggezione, in quella calda serata estiva,  non poté che ringraziarla con il pensiero, per averle dato le conoscenze necessarie per poter rispondere a quella misteriosa domanda. 


 Ma lei era proprio così sicura di voler rispondere a quella lettera? E se sì, che cosa avrebbe potuto scrivere?


 Certo, anche lei voleva un’amica come quella persona misteriosa, anche se, in verità, lei di amiche ne aveva, ma purtroppo erano tutte lontane. E non si trattava solo della cugina Aisha, ma anche di Fatima, di Jasmine, di Amal, e pure di Abir, che considerava tale nonostante una volta avesse litigato con lei a causa di Hassan, un loro compagno di classe che stava simpatico a entrambe. Chissà ora dov’erano finite: di Aisha sapeva solo che era rimasta in Libia, ma che si era trasferita in una città più sicura, che non era stata ancora invasa dalle truppe nemiche, mentre delle altre amiche non aveva più avuto notizie. Era passato così tanto tempo che a volte Amina faceva fatica a ricordare i tratti dei loro volti, e sentiva che il loro ricordo si stava affievolendo sempre di più. “Le amiche sono importanti, con loro ho passato molti bei momenti: ci sono andata a scuola; ho giocato a palla per le vie del mio paese; ho scambiato giocattoli e segreti; ma se spariscono poi ti senti sola lo stesso, anche se sai di averle” pensò amareggiata “e per questo io non voglio un’amica, preferisco una bambola, una bella bambola che possa farmi compagnia e non lasciarmi mai sola, nemmeno quando vado a dormire o quando mi viene la voglia di ritornare nel mio paese. Una bambola con la quale mi posso divertire a creare storie ma anche a pettinare e a vestire”.


 Fu con questa consapevolezza che la bambina si addormentò: finalmente, aveva trovato una risposta alla strana domanda del messaggio misterioso.



P. S. Nel caso ve li foste persi, qui potrete trovare i primi due capitoli della storia:


domenica 13 maggio 2018

Festa della mamma: qualche idea regalo a tema libri

Cari lettori, nel porgere i miei auguri a tutte le mamme, ecco qualche spunto per un regalo: 

Se la vostra mamma ama le storie basate sulle dinamiche familiari...

TRAMA (da amazon)


Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.
Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.


... se invece preferisce i romanzi ricchi di mistero...


TRAMA (da amazon)


Per Maggie, una madre single che non ha mai avuto una relazione stabile, il matrimonio con Nico è un sogno. Anche perché finalmente farà parte di una vera, grande famiglia. Suo marito infatti vive nella casa di fronte a quella del fratello Massimo e a pochi passi dalla madre, considerata da tutti il loro nume tutelare. Eppure è proprio lei ad accogliere Maggie con estrema freddezza. Invece di vederla come la persona che ha aiutato Nico a superare la morte della prima moglie, la giudica un indegno rimpiazzo. Perché Caitlin era più sofisticata, più bella e certamente più adatta a Nico. Maggie se lo sente ripetere così tante volte che inizia quasi a crederci. Finché non trova un fascio di lettere nascoste in soffitta, lettere scritte a Caitlin da un uomo che non era suo marito. E allora cambierà ogni cosa…
L’immagine che tutti hanno di Massimo e Lara è quella di una coppia solida e felice. Brillante professionista lui, impeccabile donna di casa lei, entrambi amorevoli genitori del figlio Sandro. Eppure dietro l’apparenza si celano ombre che Lara non ha il coraggio di condividere con nessuno. Almeno fino a quando non arriva Maggie, la nuova cognata. Potrebbe essere lei la chiave per evadere dalla prigione del suo matrimonio. Ben presto, però, Lara si renderà conto che, in una famiglia tenuta insieme da ipocrisie e segreti, la verità è destinata ad avere conseguenze devastanti…

... oppure adora cimentarsi ai fornelli...

TRAMA (da amazon)


Perché una torta si cuoce al forno e un budino a bagnomaria? È meglio bollire le verdure o cuocerle a vapore? I cibi abbrustoliti fanno male? Si può friggere con l’olio di semi? La carta da forno è pericolosa? E il microonde?










... o con il verde...

TRAMA (da amazon)


«Il mio scopo è mostrare quanto sia facile coltivare con successo e ovunque una serie pressoché infinita di piante. Di insegnarvi a riconoscerle e soprattutto a farle vivere felici senza far loro soffrire la sete e senza annegarle. Non sono una botanica: sono una fiorista, e tutto quel che so l’ho imparato lavorando nel mio negozio. Di fatto sono pochi accorgimenti, ma fondamentali: il mio libro non è destinato a far bella mostra di sé sul tavolino del soggiorno, ma a essere consultato, portato con sé in autobus e in metropolitana, usato e innaffiato…»
Come non uccidere le tue piante insegna che possiamo crescere il nostro piccolo giardino personale con successo seguendo alcuni accorgimenti. Nik Southern ci indica con chiarezza come scegliere le nostre piante, dove metterle, come e quanto innaffiarle per ottenere un risultato sorprendente.

... o se, invece, è amante dell'arte e della cultura


TRAMA (da amazon)


In questo saggio che diventa un romanzo, Caroli dialoga con un'amica di lunga data accompagnandola per quindici weekend e mezzo alla scoperta di grandi artisti, monumenti universalmente noti e gioielli nascosti (scelti dopo una oculatissima scrematura) nei luoghi nevralgici dell'arte italiana. Passeggiando per le vie dei centri storici o raggiungendo musei fuoriporta, ci presenta in un racconto ricco di immagini protagonisti come Andrea Mantegna, che si può incontrare nella basilica di Sant'Andrea, a Mantova, non solo attraverso le sue opere ma anche sotto forma di un busto scolpito posto nella Cappella funeraria, e promette: "Si innamorerà dello sguardo lontano di chi vede la grandezza del passato, e subito dopo ne percepisce la caducità e la cenere, e non può che rifugiarsi nella melanconia, e dar vita, con quella, agli unici antidoti concessi agli umani, che sono l'arte e la bellezza". A Venezia, dopo una sosta allo storico Harry's Bar, ci propone l'incontro con Giovanni Bellini alle Gallerie dell'Accademia: "La linea belliniana incontra la linea introspettiva dell'arte occidentale, con una carta in più, risolutiva: la luce come elemento realistico, drammatico e drammatizzante". Ai grandi artisti e alle loro imprescindibili opere affianca aneddoti poco noti, come l'importanza della Cascina Pozzobonelli di Milano, senza la quale il Castello Sforzesco non sarebbe come lo vediamo oggi. Un graffito presente nel portico mostra infatti l'aspetto originario del castello, con la Torre del Filarete, crollata nel 1521: fu su questa immagine che l'architetto Luca Beltrami si basò per ricostruire la torre fra il 1892 e il 1905. Un percorso nella storia dell'arte che si fa via via racconto personale: "Ricordi quando io ero poco più che un ragazzo, e tu mi sgridavi perché - a tuo dire - perdevo tempo con gli artisti, invece di occuparmi di te?". Oggi le opere di alcuni di quegli artisti, gli avanguardisti degli anni Sessanta appartenenti alla corrente dell'Arte Povera, sono raccolte al Castello di Rivoli, cui dedicare un ultimo, mezzo weekend: "Incontrerai le grandi metafore insite nell'occupazione dello spazio: metafore legate al naufragio della civiltà classica in fannis Kounellis; metafore della socialità in Luciano Fabro; metafore dell'infinita ambiguità dei linguaggi che generano l'immagine figurativa in Giulio Paolini". La felice penna di Flavio Caroli ci indica la via per comprendere appieno il patrimonio artistico italiano, nella convinzione che i capolavori sono il riassunto dei pensieri più profondi di un'epoca storica, e costituiscono "l'apertura visionaria verso il tempo che verrà".


giovedì 10 maggio 2018

La scomparsa di Stephanie Mailer

Cari lettori, oggi vi voglio segnalare l'uscita del nuovo romanzo di Joel Dicker, un giallo che si preannuncia davvero avvincente:

TRAMA (da amazon)

30 luglio 1994. La cittadina di Orphea, stato di New York, si prepara a inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale, quando un terribile omicidio sconvolge l’intera comunità: il sindaco viene ucciso in casa insieme a sua moglie e suo figlio. Nei pressi viene ritrovato anche
il cadavere di una ragazza, Meghan, uscita di casa per fare jogging. Il caso viene affidato e risolto da due giovani, promettenti, ambiziosi agenti, giunti per primi sulla scena del crimine: Jesse Rosenberg e Derek Scott. 23 giugno 2014. Jesse Rosenberg, ora capitano di polizia, a una settimana dalla pensione viene avvicinato da una giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che il caso del 1994 non è stato risolto, che la persona a suo tempo incriminata è innocente. Ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perché pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. Che cosa è successo a Stephanie Mailer? Che cosa aveva scoperto? Se Jesse e Derek si sono sbagliati sul colpevole vent’anni prima, chi è l’autore di quegli omicidi? E cosa è davvero successo la sera del 30 luglio 1994 a Orphea? Derek, Jesse e una nuova collega, la vicecomandante Anna Kanner, dovranno riaprire l’indagine, immergersi nei fantasmi di Orphea. E anche nei propri.